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Altomonte (CS)

Famosa per essere definita “l’Isola del ‘300 Toscano in Calabriaâ€, è un borgo conosciuto in tutta Italia per il suo patrimonio artistico-culturale, tanto che circa 100.000 turisti visitano la cittadina ogni anno.
È situata a nord della provincia cosentina a 500 metri sul livello del mare nelle colline circondate dai monti del Pollino che arrivano anche a 2248 metri. SI affaccia sulla piana di Sibari e allo stesso tempo si specchia nel lago artificiale della Valle dell’Esaro.


Storia
Ha origine antiche e Plinio il Vecchio la ricorda attraverso l’ottimo vino locale Balbino con il nome di BALBIA.
L'antico borgo si trovava vicino al fiume Esaro, ove recentemente sono stati ritrovati i resti di una villa romana del I sec. d.C., oggi attrezzati a Parco Archeologico. Tra l'800 d.C. ed il 1000 d.C. il centro abitato viene spostato nell’attuale area abitata per difendersi dalle incursioni dei Saraceni.
Il nome del paese si muta gradualmente in Brahalla o Brakhalla sino ad arrivare al termine in uso con l’arrivo degli Angioni nel XIV secolo.
Con la guida degli Angioini diventa un centro d'arte, di cultura e di fede, conoscendo il suo periodo storico migliore.
Tra i suoi figli si ricorda Filippo di Sangineto, primo Conte di Altomonte e Siniscalco (cioè Governatore) di Provenza e di Forcalquier. Fu anche un nobile cavaliere e politico al servizio di Re Roberto D'Angio. È lui che fece costruire dal 1343 la chiesa di Santa Maria della Consolazione, esempio di arte gotica-angioina calabrese, arricchita con importanti opere dei maestri del '300 Toscano quali Simone, Martini, Berardo Daddi e forse Tino da Camaino.
Successivamente, i possedimenti dei Sangineto passeranno ai Sanseverino. E nel 1444 fu Pietro Antonio Sanseverino a favorire la venuta ad Altomonte dei frati Domenicani, che vi rimasero fino al XIX secolo. Nei secoli successivi sarebbero anche giunti i Minori e poi arrivarono anche i Minimi, quando San Francesco di Paola nel 1636 diventa patrono di Altomonte.


Da Mangiare
La fa da padrone la pasta fatta in casa: "i maccarruni" (realizzata arrotolando la sfoglia con un ferretto); i "rastatieddri" e le "lagani e ceci" (sono delle tagliatelle). Ma anche gli insaccati sono di ottima qualità e aiutano il visitatore a trascorrere delle vacanze piacevoli con l’aiuto di salsicce, soppressate, prosciutti. Famosi sono anche i carciofi selvatici ed il pane casareccio. Da segnalare vi sono le "pitte", che sono delle focacce, preparate con i ciccioli di maiale oppure con il pomodoro o con il fiore di sambuco.


Come Arrivare
In Aereo: l'aeroporto più vicino è quello di Lamezia Terme, raggiungibile comodamente con la A3 Salerno – Reggio Calabria a circa 115 km; quello di Crotone a circa 165 Km e quello di Bari a circa 230 km.

In Treno: le stazioni Ferroviarie più vicine sono Spezzano Albanese Terme (km. 18), San Marco Argentano (km. 20) e Sibari (km. 32).
In Auto: A3 (Salerno - Reggio Calabria) basta uscire allo svincolo Altomonte e la cittadina si trova a soli 10 km.

In Bus: molti i collegamenti diretti con le principali città : Torino, Milano, Venezia, Bologna, Modena, Firenze, Perugia, Roma, Napoli, Salerno, Taranto e Bari, con fermate a Castrovillari o Spezzano Albanese Scalo.

Il porto turistico più vicino è quello dei Laghi di Sibari ad appena 30 km.