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Cosenza (CS)

Introduzione

E’ la città universitaria calabrese più importante per il suo campus a Rende. E’ per questo motivo che si contraddistingue per la sua vivacità culturale.
Fu patria dei filosofi Bernardino Telesio e Aulo Giano Parrasio.
Di tipica ambientazione medievale, sorge sui sette colli situati nella Valle del fiume Crati, che proprio a Cosenza confluisce con il fiume Busento. Dall’incontro dei due fiumi si divide la città in “Cosenza Vecchia”, che rappresenta il centro storico, posto sulla riva destra del Crati, e la “Cosenza moderna”.
Nei pressi si può visitare la Sila ed i suoi famosi lupi, simbolo della città .



Montagna

La Sila abbraccia la città . In particolare, Cosenza si trova nei pressi della località montana calabrese di maggior prestigio, Camigliatello, che dista a soli 35 km. L’incanto dei boschi, le piste da sci nel periodo invernale, ed il lupo, simbolo della città , possono essere visitati dai turisti amanti della montagna.



Storia e Monumenti

“Consentia” è il primo nome della città . Fu dato nel 356 a. C. dai Bretti, che la eressero a capitale. Il suo significato è “consenso”, ossia quello che fu espresso dalle altre città del Bruzio affinchè diventasse la capitale. Con i Romani conobbe notevole ricchezza grazie alla via Popilia, punto di forza della viabilità imperiale.
Nel 410 d.C. durante un assedio vi morĂŹ il re visigoto Alarico, che la leggenda vuole sepolto nel letto del fiume Busento insieme al suo immenso tesoro.
Dopo i Saraceni ed i longobardi diventò Ducato degli Svevi ed anche una delle città preferite dell'imperatore Federico II di Svevia.
Nel periodo Aragonese nasce l'Accademia Cosentina, che trova il culmine con la guida di Bernardino Telesio. Il XVI secolo vide un impressionante fioritura umanistica e segnò per Cosenza una rinascita intellettuale, tanto che venne definita Atene della Calabria.
Nel periodo risorgimentale in città si manifestarono movimenti patriottici, tra cui quello del 15 marzo 1844, rivolta che ispirarono i Fratelli Bandiera, i quali, a capo di un gruppo di repubblicani veneziani, cercano di aiutare i “fratelli calabresi”, ma vennero catturati e fucilati.
Il centro storico è caratterizzato da numerosi palazzi padronali con strette vie attorniate da chiese, conventi, case fortezze, slarghi e piazze.
Da visitare: Castello Normanno, Teatro Rendano, Duomo, Chiesa di San Domenico, Chiesa di San Francesco d’Assisi ed i vari Palazzi Padronali.




Vita Notturna

In piena espansione è l’area universitaria di Rende, i cui studenti portano la città ad essere estremamente movimentata durante le ore piccole Le aree di maggior interesse sono quella rendese e la cosiddetta “Cosenza Vecchia”.
Non dimenticare di chiudere la notte con i tipici cornetti alla crema e marmellata.



Mangiare

La fanno da padrone i sapori forti tipici della tradizione montanara e contadina calabrese, mentre rari sono i piatti a base di pesce.
I “cuddruriaddri” rappresenta il piatto più tipico. Dolce del periodo natalizio, sono delle ciambelle fritte ricoperte con zucchero.
Tra i primi piatti si segnala: la “Pasta e patate ara tijeddra”, pasta e patate cotta al forno; i “Fusilli alla cosentina”, pasta fresca accompagnata da svariati condimenti; le “Lagane e ciciari”, tagliatelle larghe preparate in casa con ceci.
I secondi sono appetitosi e si annoverano: i “Vruacculi i rapa e sazizza”, broccoli di rapa fritti insieme alla salsiccia; le “Costolette d’agnello alla cosentina”; le “Patate ‘Mpacchiuse”, patate fritte appiccicate con cipolla, peperoncino a pezzettini e sale; le “Mazzacorde alla cosentina”, interiora di agnello come trippa, polmone, cuore, milza, budelline; il “Suffrittu”, soffritto di maiale preparato con guanciale fresco ed altre parti del suino.
Si consigliano anche i piatti a base di pesce: gli “Spaghetti con le alici e mollica fritta”; il “Baccalà alla cosentina” ed il “Baccalà fritto”.
I dolci fanno parte della tradizione popolare: i “Turdiddri e le Scaliddre”, entrambi fritti a base di farina, anice e olio, ricoperti i primi con miele di fichi ed i secondi con glassa di zucchero; la “Pitta ‘Impigliata”, i "cuculi" ed i “mostaccioli”.




Come arrivare

In Auto
Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria: Uscita Cosenza.

In Pulmann
Numerose imprese di trasporto la collegano con molte cittĂ italiane e con tante cittĂ europee.

In Treno
Collegamenti diretti da Paola per la totalità dell’Italia.

In Aereo
Le principali città italiane ed europee sono collegate con voli diretti per l’aeroporto di Lamezia Terme (70 km), Crotone (115 km), Reggio Calabria (191 Km), Taranto (210 Km).