Rossano (CS)
Introduzione Diciotto chilometri di costa, una vicenda storica tutta da scoprire, e una cucina tipica che affonda le sue radici nei prodotti tradizionali del luogo. Ecco gli ingredienti che fanno di Rossano un gioiello da scoprire.
Abbraccia un territorio che si estende dalle prime pendici della Pre Sila Greca alla costa ionica. Si presenta adatto a tutti i tipi di diversione turistica per il visitatore.
E’ ideale per chi ama il mare, per chi ama intraprendere percorsi naturalistici tra i sentieri boscosi delle montagne o per chi semplicemente ha voglia di mangiare bene.
Mare La costa ionica è lunga e variegata e le spiagge rossanesi in particolare, rispecchiano queste caratteristiche. Le distese sabbiose si alternano a tratti ricoperti da un manto di ciottoli che si tuffano nel mare, eccezion fatta per la zona del faro dove si trovano alcuni tratti di litorale scoglioso.
Montagna Alla straordinaria costa il turista può alternare una suggestiva montagna che offre paesaggi interessanti come il percorso che conduce al Patirion. Sempre sull’altopiano silano è possibile visitare l’oasi del WWF, dove si trovano i “Giganti di Cozzo del Pesco” (castagni giganteschi e agrifogli secolari di ingenti dimensioni). Addentrata nella macchia mediterranea della montagna rossanese si trova la chiesa di Sant’Onofrio, eremo che nella terza domenica di maggio diventa sede dell'omonima festa popolare.
Storia Sin dai secoli più antichi, Rossano ha rappresentato un punto di snodo per i traffici commerciali e culturali. Numerosi sono i popoli che hanno lasciato traccia del loro passaggio attraverso opere d'arte e palazzi. Della colonizzazione Greca, Romana, Bizantina, Normanno-Sveva, Angioina e Aragonese la città ha sempre saputo prendere il meglio, diventando importante centro culturale. Nel periodo feudatario è passata nelle mani di varie famiglie nobiliari.
Nell'avvicendarsi di questi popoli un ruolo importantissimo lo svolsero i bizantini. La cittadina fu infatti capitale dei possedimenti dell'Impero di Bisanzio e nel 951-952 fu sede dello Stratego e guadagnandosi così il l titolo de "La Bizantina" o "Ravenna del Sud".
Da visitare vi sono: la Cattedrale dell’Achiropita (dal greco “non dipinta da mano umana”) al cui interno è custodita la sua icona; il famoso evangelario “Codex Purpureus” (sec. V-VI) conservato nel museo diocesano, insieme alla Sfera ed allo Specchio greco (V sec. a.C.). Non meno importanti sono gli edifici come la chiesa bizantina di San Marco e la Panaghia, la Quattrocentesca Chiesa di San. Bernardino e la Cinquecentesca Chiesa di San Domenico. Non bisogna dimenticare i vari di palazzi nobiliari ed il museo della liquirizia Amarelli, esempio di archeologia industriale.
Vita notturna Rossano e Corigliano distano soli 10 km e si raggiungono comodamente in auto tramite la S.S. 106. Purtroppo, non vi è un servizio notturno di autobus e per tale ragione vi è bisogno di un mezzo di locomozione. Sulle coste delle due città vi sono numerosi ristorante, locali e discoteche sulle spiagge che d’estate possono permettere di ammirare l’alba comodamente seduti sulle sdraio e con l’assordante musica house nelle orecchia. Le città sono ricche di eventi e manifestazioni legate alla tradizione religiosa e civile.
A Rossano la festa più importante è Ferragosto con la madonna dell’Achiropita che offre concerti gratuiti, processioni e concerti per tutta la città .
Per Corigliano le manifestazioni piĂą importanti sono le feste di Via Roma e Alba Jazz.
Per i romantici alla ricerca della quiete si suggerisce invece di fare un giro nei borghi antichi con locali caratteristici, dove è anche possibile inoltrarsi nei suggestivi vicoli semi deserti a tarda notte oppure gustare la vista del golfo.
L’Acquapark “Odissea 2000” è una delle attrattive dell’estate calabrese. Da tutta Italia si recano per divertirsi con gli scivoli e l’animazione. Numerose le iniziative che nascono attorno alla struttura.
Mangiare Famosa in tutto il mondo è la liquirizia di Rossano, che ne è produttore da secoli lontani. Oggi il succo della pianta viene plasmato in mille forme dal gusto prelibato. Rossano offre un ampio repertorio di primi e secondi la cucina rossanese. Dai classici “maccarruni a ru ferrett” , i ditalini con i broccoli, la pasta aglio olio e peperoncino, tagliatelle e ceci. La tradizione culinaria abbina spesso pesce e carne con ortaggi e conserve.
Come arrivare In Auto
1) Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria:
- da Salerno: proseguire in direzione sud, fino all'uscita Spezzano-Sibari. Successivamente proseguire sulla SS.534 in direzione Sibari fino al bivio degli Stombi ed imboccare la SS.106 bis (direzione Crotone-Reggio Calabria) fino all'uscita Rossano.
- da Reggio Calabria: proseguire in direzione Nord, fino all'uscita Tarsia. Successivamente seguire la SP.241, ed al bivio di Tarsia prendere la direzione SS.106 fino a Rossano.
2) Strada Statale SS 106 bis
- da Taranto: direzione sud fino all'uscita Rossano.
- da Reggio Calabria, Catanzaro e Crotone: direzione nord fino all'uscita Rossano.
In Pulmann
Simet e IAS Scura collegano Rossano con molte città italiane e con il resto d’Europa.
In Treno
Collegamenti diretti per la stazione di Rossano per quasi tutta l’Italia.
In Aereo
Le principali città italiane ed europee sono collegate a Rossano con voli diretti per l’aeroporto di Crotone (85 km), Lamezia Terme (165 km), Taranto (135 Km), Bari (200 Km).
In nave
Si sbarca al molo del Porto di Corigliano, meta di crociere italiane e internazionali, si prosegue verso sud per 10 km e si è a Rossano.